
Under The Bridge: la festa di strada dei Circoli Arci del Quartiere San Donato San Vitale
7 Maggio 2026
Premio di studio Michele Girotti – Seconda Edizione
29 Maggio 20263 giovani donne sudanesi ed eritree accolte nei Circoli Rifugio di Bologna,benvenute a casa!
Nella giornata di ieri – giovedì 14 maggio 2026 – 131 persone in fuga da guerre e persecuzioni sono arrivate in Italia dalla Libia attraverso i corridoi umanitari. Un viaggio sicuro, senza affrontare la traversata del Mediterraneo e senza rischiare la vita.
Tra queste, 33 persone saranno accolte nella rete dei Circoli Rifugio di Arci grazie al sostegno dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Un progetto che continua a dimostrare come sia possibile costruire vie sicure e legali per chi è costretto a lasciare il proprio Paese.
Anche Bologna è parte di questa rete di accoglienza diffusa: nella notte di ieri sono arrivate in città tre giovani donne, due sudanesi e una eritrea, tra i 20 e i 30 anni. Una di loro è in attesa di un bambino.
I Circoli Rifugio sono un progetto nazionale di Arci che coinvolge comitati territoriali, circoli e comunità locali in percorsi di accoglienza e inclusione sociale. L’obiettivo è accompagnare le persone rifugiate verso l’autonomia attraverso una rete di supporto fatta di relazioni, mutualismo e partecipazione.
L’arrivo delle tre giovani donne a Bologna rappresenta un nuovo passo dentro un percorso collettivo che mette al centro la dignità delle persone e il diritto a migrare in sicurezza.
Un ringraziamento speciale va al Circolo Arci San Lazzaro per averci prestato il pullmino e aver reso possibile il viaggio verso Bologna.
“I corridoi umanitari – dichiara Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione di Arci nazionale – sono uno strumento complementare alle altre via d’accesso al diritto d’asilo, ma sono fondamentali per salvare vite umane e per dimostrare che è possibile consentire alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di attraversare le frontiere senza rischiare la vita e senza mettersi nelle mani dei trafficanti di esseri umani. Gli Stati, i governi, a partire da quello italiano che ci ha creduto già 10 anni fa, dovrebbero investire di più e in maniera più decisa su questo strumento, rendendolo strutturale e ampliandolo, in un momento nel quale le guerre, le crisi umanitarie e le persone costrette a lasciare le loro case per chiedere protezione sono in aumento. Questo volo dalla Libia è un evento che va nella giusta direzione e che, grazie al protagonismo della rete dei Circoli Rifugio dell’ARCI, e al sostegno dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, consolida un’esperienza utile e positiva”.
Sostenere il progetto Circoli Rifugio significa contribuire alla costruzione di percorsi di accoglienza sicuri, legali e condivisi.
È possibile sostenere il progetto Circoli Arci Rifugio qui, DONA ORA!







